MARELLI
Marelli dal 1946 realizza pizzi e merletti e dal 1980 li commercializza con la società BI E BI EMME srl  031.731174 e nel negozio Marelli Pizzi   333.8523887  Cantù in Via Dante 1.

Negli anni gli articoli sono stati apprezzati nel mondo, da alcune famiglie reali, da stilisti, da personaggi dello spettacolo che hanno capito la raffinatezza, l'eccellenza e l’ingegnosità artistica del Pizzo di Cantù.

Marelli assicura un esperienza nelle seguenti lavorazioni :

Marelli  eseguire lavorazioni riproducendo i vostri disegni dei piatti o realizzare decorazioni particolari, conservando l’originalità del prodotto italiano, eseguito a mano a Cantù.

Il pizzo o merletto o tombolo è una produzione della mente, delle mani e strumento della comunicazione.

 

Siamo a disposizione, scrivici.

 

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COME  TUTTO  EBBE  INIZIO

 

Ul sciur de Milan el ga veva vist luntan.. 

Il signore di Milano aveva visto lontano.

 

Correva l’anno 1930 e la neonata Manifattura Marelli di Cantù, cominciava ad affermarsi proponendo manufatti più o meno noti, rivolgendosi sempre più ai clienti milanesi e alle signore sparse in Brianza. Erano gli anni contrassegnati da un forte sviluppo di tutti i settori imprenditoriali, ma quello che più interessa ai lettori di questa vicenda, risiede nel fatto che, proprio chiunque cominciava a rendersi conto di provare il bisogno di concedersi qualche acquisto, quasi vi fosse una vera e propria esigenza di inserire nella propria casa, un prodotto d’arte, in Pizzo di Cantù da ben mostrare orgogliosamente ad amici e familiari …..

Senza saperlo i nostri genitori apprezzavano già quello che poi venne chiamato “investimento o dote”. Ma veniamo a noi, sempre il quel periodo vi erano clienti importanti che ricoprivano alte cariche nella società o rinomati imprenditori che, oggi tutto ciò farebbe ridere, ma all’epoca, servirli era un prestigio. Uno di questi personaggi era, desideroso di possedere per la figlia qualcosa di bello, di non troppo commerciale, di gusto, qualcosa di elegante, di autentico diremmo … fu così che, tutto ebbe inizio …

Le merlettaie si misero subito all’opera realizzando diversi progetti, ognuno secondo la propria abilità, riprendendo i disegni che scrupolosamente la sig.ra Maria Marelli aveva predisposto a ciascuna di loro. Il lavoro proseguiva gradatamente, ma il tempo c’era, l’importante era il risultato finale. 

Tutti i capi di biancheria vennero eseguiti e visionati dal notaio che esclamò dicendo :” complimenti non me li aspettavo così”.

Avevamo stretto un’amicizia con il signore milanese che, continuò per altri anni, il più era fatto si pensò!! In realtà ancora qualche cosa andava fatto, bisognava aggiungere “un porta fedi”; quindi il più richiesto dalle amiche della sposa e immediatamente si dovette assolvere al compito di realizzare un nuovo ed inedito prodotto. Avevamo voglia di stupire ancora, entro tre giorni fu realizzato... et voilà, il gioco è fatto.

La sig.ra Marelli, da tutte le merlettaie chiamata “Persiglia” ringraziò tutte loro per la cortezza e l’entusiasmo riservato all’esecuzione dei motivi in Pizzo di Cantù. Nei giorni successivi quei prodotti vennero sfoggiati e visionati dalle amiche della mamma della sposa che, ci aprirono commercialmente le vendite dei prodotti a marchio Marelli.

Ul sciur de Milan el ga veva vist luntan.. 

Il signore di Milano aveva visto lontano.

La storia continua......

I figli della signora Marelli scelsero di lavorare in quest'attività di famiglia secondo le loro predisposizioni, cioè:

• c'è chi si era diplomato e specializzato nel disegnare i disegni

• c'è chi era più adatto ai rapporti con le lavoranti 

• c'è chi aveva creato in Italia una rete di agenti e negozi doc

• c'è chi aveva sviluppato le vendite all'estero 

non sono state scelte facili, ma la collaborazione ha permesso di tramandare sino ai nostri giorni questa antica arte. 

Diverse opportunità nel sud Italia si sono fatte con il passa parola, e i sigg. Schirripa, Serafino, Cuzzocrea sono diventati Amici. Il sud Italia non è come lo descrivono tutti come un "pozzo di illegalità", chi lo dice è perché non conosce nulla del sud dove invece ci sono: bei posti, ottima cucina, cultura da vendere e tante belle persone.

Grazie ai rapporti commerciali di Cantù abbiamo avuto il piacere di relazionarci con altre culture e capire che :

• Le donne musulmane hanno gusto e accettano molto i consigli. E' deplorevole inbrogliarle perchè hanno fiducia in noi occidentali.

• Le donne orientali cinesi sanno e conoscono molto bene i nostri prodotti artigianali come il Tombolo. 

• Le donne russe sanno dare il giusto valore al tempo, cioè quanto tempo occorre per ultimare i vari progetti in Tombolo 

La fiducia e la stima è stata alla base di tutto e non finiremo mai di ringraziare quelle persone che abbiamo avuto il piacere di offrire e vendere i nostri prodotti.

Il Pizzo di Cantù ha un futuro perché ci sono ancora persone come noi che lo tramandano e persone o turisti che lo vogliono come investimento.

Grazie di cuore per aver creduto in Marelli.

 

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