ATTIVITA'

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MARELLI
Marelli dal 1946 realizza pizzi e merletti e dal 1980 li commercializza con la società BI E BI EMME srl  031.731174 e nel negozio Marelli Pizzi   333.8523887  Cantù in Via Dante 1.

Negli anni gli articoli sono stati apprezzati in tutto il mondo anche da alcune case reali, che hanno capito la raffinatezza e l’ingegnosità artistica.

Assicuriamo la nostra esperienza nelle seguenti lavorazioni :

  • tovaglie
  • coperte
  • arredamento per il clero (camici, corporali, animette, ecc..)
  • bomboniere
  • orecchini
  • tende
  • centri
  • piumoni
  • lenzuola
  • pettorine per avvocati
  • tessuti per confezione

Possiamo eseguire lavorazioni riproducendo i disegni dei Vostri piatti o realizzare decorazioni particolari, conservando l’originalità del prodotto italiano, eseguito a mano a Cantù.

Il pizzo o merletto è una produzione della mente, delle mani e strumento della comunicazione.

 


GARANZIA e AUTENTICITA’
 
Il Pizzo di Cantù è realizzato a mano utilizzando i migliori filati, applicando tecniche antiche di lavorazione che impegnano numerose ore, giorni e mesi per ultimare l’oggetto. Ogni fase è eseguita con il massimo scrupolo e accuratezza, per garantire la certezza di un prodotto affidabile nel tempo. A conferma ed integrazione di questo basilare principio di sicurezza verso il Consumatore i sigg. Marelli hanno predisposto congiuntamente un certificato di autenticità, avente validità molto relativamente a:
  • vizi di materiale.
L’autenticità serve per sfatare tutti quei pregiudizi e opinioni che sono strettamente connessi al Pizzo di Cantù ma si declina eventuali problemi dovuti a:
  • conservazione non adeguata, errato lavaggio o utilizzo improprio di detersivi;
  • errori di utilizzo di tessuti di sottofondo che hanno stinto;
  • eventi accidentali di qualsiasi natura (urti, cadute, spargimenti di acqua, cera, ecc.) ;
  • ogni altra causa di origine esterna alla realizzazione.
La garanzia in oggetto avviene automaticamente all’atto dell’acquisto del merletto/tombolo/pizzo ed è avvallata da tutti i diritti previsti dalla legge.
Si diffida ogni prodotto denominato “Pizzo Cantù” perché come già più volte affermato da altri esperti d’arte e da noi, questa dicitura significa PRODOTTO D’IMPORTAZIONE .

 



BUON  INVESTIMENTO
 

 

Le quotazioni dei Pizzi o merletti hanno, in genere, la tendenza a salire in modo costante con un tasso di crescita superiore a quello dell’inflazione. 

Tuttavia, è il caso di dire che non è oro tutto ciò che luccica… è vero che il pizzo ha delle quotazione che salgono in funzione del tipo (il tipo di esecuzione o lavoro) ma, visto che non c’è un controllo (come per l’oro), bisogna fare molta attenzione a chi vende questi oggetti.

In pratica se un particolare pizzo in un preciso momento è quotato a xxx euro, allora è probabile che si possa venderlo solamente a xxxx o anche meno…

 

Di conseguenza, se vuoi investire in un pizzo devi tenere in considerazione il fatto che, per andare in attivo, dovrai tenerli per un po’ di anni!

 

 

Considera questi aspetti per l’autentico Pizzo di Cantù :

 

  • Rendimento certo
  • Protegge il proprio Patrimonio
  • La sua quotazione è destinata ad aumentare naturalmente, anche a causa del progressivo esaurirsi delle merlettaie
  • Non è sottoposto a influenze politico/valutarie
  • È facilmente trasportabile
  • E’ conosciuto a livello internazionale

È quindi adatto a coloro che desiderano possedere un’opera d’arte. Questo è un investimento sicuro, solido ed in costante crescita.


Rilevato il 10.luglio 2004
ATTENZIONE ai falsi
 
Attenzione ai falsi, si vendono anche in città è importante richiedere il certificato di autenticità del Pizzo di Cantù o tombolo, vero solo quello di Cantù Manifattura
<< La minaccia dei prodotti d’importazione sta distruggendo l’arte del merletto >>

CANTU’  Si sta perdendo la genuinità di un prodotto tipico della Lombardia e la minaccia dei prodotti d’importazione quali cinesi, indiani, dei paesi dell’Est ecc.. hanno distrutto l’arte del Pizzo di Cantù. E' un vero scandalo constatare che nessuna istituzione in questi anni ci ha aiutato. Sono le accuse, forti, di una delle famiglie che, del manufatto canturino hanno fatto una bandiera, conosciuta in tutto il mondo e per il quale hanno speso una vita di lavoro, sono i sig.ri Marelli di Vighizzolo di Cantù. L’arte del pizzo e del merletto al tombolo, che ha reso il nome di Cantù famoso in tutto il mondo, non ha mai attraversato un momento così difficile come quello attuale, una crisi iniziata 30 anni fa che, permane –spiega il sig. Paolo Marelli, il quale, insieme a tutta la famiglia, da 60 anni produce a livello artigianale merletti-. L’intraprendenza estera quale quella cinese in pochi anni si è impadronita dei mercati mondiali e al danno economico dovuto alla diminuita produzione di prodotti canturini si è aggiunto un altro grave danno più grave, provocato a coloro che desiderano acquistare un autentico prodotto italiano che purtroppo scoprono dopo un’accurato controllo di avere acquistato un bel falso o tarocco. I pizzi o merletti eseguiti con i fuselli, d’importazione appaiono ai profani identici a quelli canturini, infatti, per rilevarne la differenza, bisogna esaminarlo attentamente al rovescio e controllare il filo di cotone, che per i pizzi di Cantù è fabbricato in esclusiva in Italia dalla ditta Cucirini Cantoni –precisa il signor Paolo Marelli-. Bisogna anche affermare che anche i pizzi d’importazione sono eseguiti a mano e solo l’intenditore sa distinguere il prodotto autentico canturino, che rimane il più pregiato e acquista negli anni sempre più valore. L’unico modo che ha l’acquirente per difendersi dai falsi è quello di richiedere un certificato di provenienza ai sensi degli art. 1490 e 1491 del codice civile, come garanzia d’autenticità del pizzo e merletto, come da anni fa la Manifattura Marelli. Ormai la famiglia Marelli è impegnata da oltre 60 anni a diffondere nel mondo il vero pizzo e merletto ed è richiesta la loro consulenza in tutta Italia per controllare diversi prodotti. La sig.ra Marelli purtroppo ha riscontrato che i prodotti sono d’importazione e chiede a chi desidera acquistare un vero capo autentico italiano di richiedere il certificato d’autenticità ai sensi del codice civile.



COME  TUTTO  EBBE  INIZIO

 

Ul sciur de Milan el ga veva vist luntan.. 

Il signore di Milano aveva visto lontano.

Correva l’anno 1930 e la neonata Manifattura Marelli di Cantù, cominciava ad affermarsi proponendo manufatti più o meno noti, rivolgendosi sempre più ai clienti milanesi e alle signore sparse in Brianza. Erano gli anni contrassegnati da un forte sviluppo di tutti i settori imprenditoriali, ma quello che più interessa ai lettori di questa vicenda, risiede nel fatto che, proprio chiunque cominciava a rendersi conto di provare il bisogno di concedersi qualche acquisto, quasi vi fosse una vera e propria esigenza di inserire nella propria casa, un prodotto d’arte, da ben mostrare orgogliosamente ad amici e familiari …..

Senza saperlo i nostri genitori apprezzavano già quello che poi venne chiamato “investimento o dote”. Ma veniamo a noi, sempre il quel periodo vi erano clienti importanti che ricoprivano alte cariche nella società o rinomati imprenditori che, oggi tutto ciò farebbe ridere, ma all’epoca, servirli era un prestigio. Uno di questi personaggi era, desideroso di possedere per la figlia qualcosa di bello, di non troppo commerciale, di gusto, qualcosa di elegante, di autentico diremmo … fu così che, tutto ebbe inizio …

Le merlettaie si misero subito all’opera realizzando diversi progetti, ognuno secondo la propria abilità, riprendendo i disegni che scrupolosamente la sig.ra Maria aveva predisposto a ciascuna di loro. Il lavoro proseguiva gradatamente, ma il tempo c’era, l’importante era il risultato finale. 

Tutti i capi di biancheria vennero eseguiti e visionati dal notaio che esclamò dicendo :” complimenti non me li aspettavo così”.

Avevamo stretto un’amicizia con il signore milanese che, continuò per altri anni, il più era fatto si pensò!! In realtà ancora qualche cosa andava fatto, bisognava aggiungere “un porta fedi”; quindi il più richiesto dalle amiche della sposa e immediatamente si dovette assolvere al compito di realizzare un nuovo ed inedito prodotto. Avevamo voglia di stupire ancora, entro tre giorni fu realizzato... et voilà, il gioco è fatto.

La sig.ra Marelli, da tutte le merlettaie chiamata “Persiglia” ringraziò tutte loro per la cortezza e l’entusiasmo riservato all’esecuzione dei motivi. Nei giorni successivi quei prodotti vennero sfoggiati e visionati dalle amiche della mamma della sposa che, ci aprirono commercialmente le vendite dei prodotti a marchio Marelli.

Ul sciur de Milan el ga veva vist luntan.. 

Il signore di Milano aveva visto lontano.

La storia continua......

I figli della signora Marelli scelsero di lavorare in quest'attività di famiglia secondo le loro predisposizioni, cioè:

• c'è chi si era diplomato e specializzato nel disegnare i disegni

• c'è chi era più adatto ai rapporti con le lavoranti 

• c'è chi aveva creato in Italia una rete di agenti e negozi doc

• c'è chi aveva sviluppato le vendite all'estero 

non sono state scelte facili, ma la collaborazione ha permesso di tramandare sino ai nostri giorni questa antica arte. 

Diverse opportunità hanno trovato in Calabria che ai sigg. Schirripa e a tanti altri diventati Amici uno sbocco importante. Il sud Italia non è come lo descrivono tutti come un "pozzo di illegalità", chi lo dice è perché non conosce nulla del sud dove invece ci sono: bei posti, ottima cucina, cultura da vendere e tante belle persone.

Grazie ai rapporti commerciali di Cantù abbiamo avuto il piacere di relazionarci con altre culture e capire che :

• Le donne musulmane hanno gusto e accettano molto i consigli. E' deplorevole inbrogliarle perchè hanno fiducia in noi occidentali.

• Le donne orientali cinesi sanno e conoscono molto bene i nostri prodotti artigianali come il Tombolo. 

• Le donne russe sanno dare il giusto valore al tempo, cioè quanto tempo occorre per ultimare i vari progetti in Tombolo 

La fiducia e la stima è stata alla base di tutto e non finiremo mai di ringraziare quelle persone che abbiamo avuto il piacere di offrire e vendere i nostri prodotti.

Il Pizzo di Cantù ha un futuro perché ci sono ancora persone come noi che lo tramandano e persone o turisti che lo vogliono come investimento.

Grazie di cuore per aver creduto in NOI